Per iniziare: un’Italia in libertà.

Ayn Rand libertà“In una società non libera, nessuno può perseguire alcun interesse: niente è possibile, tran­ne una graduale e generale distru­zione.”

(Ayn Rand, “La virtù dell’egoismo”, 1961).

L’Italia è in declino, perchè è una società non libera?

La crisi economica iniziata nel 2007 porterà l’Italia in una graduale distruzione? Ayn Rand ci dà una profezia che rischia di autoavverarsi, se rimaniamo immobili. Per evitare la catastrofe, è indispensabile un’ondata di rinnovamento, che si basi su tre pilastri fondamentali: la libertà, il mercato e l’istruzione. Per prima cosa è necessaria una decisa politica liberista, per cui lo Stato deve fare una cura dimagrante. Meno Stato significa meno burocrazia, meno sprechi e, soprattutto, meno tasse. Meno Stato significa più libertà individuale e meno diritti-privilegi. Meno Stato è sinonimo di meno corruzione, perchè l’economia sarà più snella e veloce. Meno Stato non significa uno Stato debole, ma uno Stato che sia Forte nel suo Piccolo.

Non avremo più un polipo oppressivo che mette le mani ovunque, ma un pescetto vivace, che accetta nella sua pienezza il diritto di proprietà privata e difende l’individuo dalla malavita.

La libertà si esprime al meglio proprio in ambito di economia di mercato e libero scambio, il cui motore è il capitalismo. Il mercato è un’istituzione efficace, perchè è il mezzo più efficiente e più sociale nello stesso tempo.

Il mercato è l’unico vero strumento sociale di per sé, senza includere il termine sociale come aggettivo, che presuppone interventismo, statalismo e distorsione. Il mercato, infatti, fa incontrare gli individui, che sono l’ente primordiale della società, mettendo al centro le preferenze dei singoli e valorizzando le competenze e le capacità che ognuno può offrire. Il valore aggiunto è inestimabile. Mettere al centro il mercato è l’unico modo per riavere facilitò di fare business e tornare a crescere in Italia.

Per terzo, ma non di minore importanza, è il pilastro dell’istruzione. La scuola è la base per lo sviluppo di lungo periodo e lo scellerato indirizzo egualitarista dell’ultimo mezzo secolo hanno minato le basi della nostra società. Per dare un futuro all’Italia è indispensabile un’istruzione meritocratica che si riflegga in una società e in una cultura meritocratiche. L’appiattimento verso il basso è stato il punto di inizio del declino italiano; è l’ora di cambiare totalmente rotta e di creare una palestra di vita dove si respirano meritocrazia, competizione e innovazione; i migliori potranno riemergere.

I mezzi di comunicazione, la cultura e i politici faziosi in Italia ci hanno fatto credere che il liberismo fosse un pensiero debole e subalterno al socialismo di sinistra o allo statalismo di destra. Il liberismo, invece, è un’idea forte e decisa, perchè è intrinseca nella ricerca della felicità e nella massimizzazione del benessere individuale.

Per iniziare, un’Italia in libertà è l’unica soluzione per tornare a prosperare.

Luca Cosimi – Blog in Libertà

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