Continua la battaglia politica per una rivoluzione liberale

Sui social network girano voci che sarei sul punto di ritirarmi dalla politica e dal consiglio comunale di San Vincenzo. Niente di più falso. Forse i gufi vogliono che il consiglio comunale diventi un monocolore PD, visto che la maggioranza (PD1) e Assemblea sanVincenzina (PD2) sono rossi alla stessa maniera.
Dopo che mi volevano fare fuori per `ingombro` elettorale, poi con paventata assurda denuncia per `razzismo`, poi per rischio `zuffa` con barboni innocui solo per la mia difesa della legalità… ecco un altro escamotage (che non sta né in cielo né in terra) per distruggere la rappresentatività paesana.
Sono l’unico che fa opposizione alla sinistra e promuove una proposta politica per meno sprechi e meno tasse del comune. Do noia? :p

Contemporaneamente sto concludendo un master in marketing territoriale (per me può essere utile per San Vincenzo…) e sto svolgendo uno stage di fine corso a Firenze. Anche l’anno scorso sono stato a lavoro a Pisa per Google e la camera di commercio di Pisa per 6 mesi, proprio nel momento in cui con il coordinatore Giannandrea Mannucci abbiamo organizzato tutto il progetto della lista civica. In questo periodo, Sarò presente sempre nelle istituzioni e il sabato mattina sarà dedicato agli appuntamenti con i cittadini (nell’ufficio delle opposizioni in comune).
Oltre all’impegno con la lista civica SiAmo San Vincenzo, continuerò a occuparmi del rilancio di Forza Italia nel nostro territorio. A breve ci saranno i congressi comunali e stiamo elaborando un Manifesto della libertà programmatico per una rivoluzione liberale.
Infatti le famiglie, i lavoratori e le imprese sono sommersi di tasse, imposte e troppa, troppa burocrazia. La gabella più brutta e odiosa è quella che si paga sulla prima casa. Senza aspettare il governo centrale, dobbiamo spingere i comuni a togliere questa patrimoniale. Con quali soldi? Tagli a sprechi, enti inutili, municipalizzate, incentivi a pioggia a associazioni e coop, riduzione dei dirigenti, efficientamento del personale.
Ci vuole un cambio di rotta radicale per rilanciare l’economia e continuerò a dare battaglia per raggiungere questo obiettivo. Nel 2015 le elezioni regionali, alle quali ci sarà veramente l’opportunità di mandare a casa Enrico Rossi, se il centrodestra e la Lega creano una piattaforma politica e programmatica di rinnovamento forte.

Insomma, la politica è la cosa che amo di più, ma, come si suol dire, bisogna unire l’utile al dilettevole. Ecco, io sarò ancora qua… Siete contenti? I movimenti assembleari che hanno preso i voti dei dissidenti del PD, invece, sono destinati a scomparire.

Luca Cosimi – Blog in Libertà

Approfondimenti:

1) I tre pilastri per una rivoluzione liberale: libertà, mercato e istruzione (meritocratica)  https://lucacosimiblog.wordpress.com/2014/06/27/25/

2) Mafia e valori a Roma: zero stato, zero corruzione https://lucacosimiblog.wordpress.com/2014/12/06/mafia-roma-valori/

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