San Vincenzo: pressione fiscale e semplificazione. Il PD è il Partito delle tasse.

pressione fiscalePer il consiglio comunale di oggi alle 18 ho presentato questo ordine del giorno per ridurre la pressione fiscale e promuovere la semplificazione, che è stato respinto. La  maggioranza PD ha votato contro e Assemblea Sanvincenzina si è astenuta. L’amministrazione non si prende un impegno, perché alla sinistra non interessa ridurre le tasse. Continuerò a dare battaglia contro gli sprechi e le tasse.

Oggetto: riduzione pressione fiscale e semplificazione

Premesso che:
– La fiscalità è al centro del dibattito politico nazionale;
– Nelle Pubbliche Amministrazioni locali (comuni, province, regioni) la spesa per acquisto di beni e servizi è aumentata a dismisura negli ultimi venticinque anni, in misura superiore al livello di inflazione, che è stato molto basso nell’ultimo decennio;
– La spesa per acquisto di beni e servizi è aumentata relativamente di più negli enti locali che nell’amministrazione centrale almeno fino al 2010;
– La spending review fatta in modo accurato a tutti i livelli di governo può generare una migliore efficienza ed efficacia dei servizi e minori tasse e imposte per i cittadini;
– Le amministrazioni comunali hanno risorse limitate, ma le loro scelte possono essere di buon esempio sui livelli superiori ed, inoltre, possono incidere su alcune tasse rilevanti per la vita dei cittadini, come la Tasi, l’IMU (tranne la categoria D, i cui introiti finiscono allo stato centrale, a discapito di ogni forma di federalismo) e l’addizionale Irpef.

Dato atto che:
– I comuni si trovano spesso a confrontarsi con enti “municipalizzate” o aziende a capitale pubblico che non operano in ottica di efficienza, senza la capacità normativa di agire per ristabilire economicità nella gestione;
– In Italia la pressione fiscale media ha raggiunto un livello record nel 2014 del 44%, stessa soglia raggiunta nel 2012 in un momento di emergenza, ed è aumentata di 12 punti percentuali dal 1980 a oggi;
– L’amministrazione comunale di San Vincenzo si è trovata a subire l’imposizione dall’alto da parte del Governo centrale di reintrodurre la tassa sulla prima casa, pur nell’emergenza di approvare un bilancio previsionale a settembre, per il cambio di amministrazione, e dei cambiamenti di scelta penalizzanti sempre da parte del governo centrale.
– La semplificazione e la sburocratizzazione fiscale comportano una riduzione dell’evasione ed una emersione del sommerso, come avvenuto in altri contesti internazionali.

Considerato che:
– Per imprese e cittadini è urgente la necessita di vedersi ridurre le tasse per poter sopravvivere e continuare ad operare nel mercato;
– Dal 2015 a San Vincenzo è possibile agire efficacemente sulle voci di bilancio, eliminando la spesa improduttiva e togliendo le aree di spreco pregresse;
– Dal 2016 a San Vincenzo si libereranno risorse di bilancio che oggi sono destinate a pagare quote sui mutui pregressi e personale;
– Con una programmazione economico-finanziaria di medio termine è possibile sopperire ai problemi di liquidità e ai rischi di cambio di politica nazionale.
– La riduzione delle tasse comunali a San Vincenzo è una fonte di vantaggio competitivo territoriale che si lega a tutte le altre azioni di marketing territoriale già in atto o da avviare;
– La riduzione delle tasse che gravano su cittadini e imprese si deve legare a una semplificazione e sburocratizzazione fiscale per agevolare la vita e la competitività.
– La riduzione delle tasse non è sinonimo di minori entrate, viceversa una pressione fiscale troppo alta come oggi è una variabile determinante dell’evasione fiscale.

Ritenuto che:
– Per andare nella direzione di un percorso virtuoso di riduzione delle tasse è necessario un coinvolgimento di tutti i livelli di governo a partire dai comuni;

Ritenuto che:
– Le misure da prendere sono urgenti, per rilanciare l’economia locale, regionale e nazionale in decrescita dal 2011.

spesa enti locali

Esprime
La necessità di trovare misure per ridurre la pressione fiscale sui cittadini e sulle imprese a tutti i livelli di governo e semplificare il sistema delle imposte.

Chiede
Al Sindaco e alla giunta
– Di procedere ad una spending review che porti maggiore efficienza ed efficacia nella gestione e liberi risorse nei prossimi due anni;
– Di avviare un percorso di semplificazione e sburocratizzazione fiscale nell’ambito di quelle che sono le competenze comunali;
– Di impegnarsi nella riduzione della pressione fiscale a livello comunale;
– Di comunicare questo ordine del giorno agli altri comuni della provincia di Livorno, al Consiglio regionale toscano, al Presidente della Toscana Enrico Rossi, al Ministro dell’economia Padoan, al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Questo ordine del giorno è stato respinto in Consiglio comunale a San Vincenzo, con motivazioni da scaricabarile e poco coraggiose. Temo che il PD continui la sua strada di partito delle tasse, dal governo centrale, alla regione alle realtà locali. I tagli lineari di Renzi porteranno, quindi, solo tasse.

Luca Cosimi – Blog in Libertà

Consigliere Comunale per SìAmo San Vincenzo

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