Attentato islamico a Parigi. Terza guerra mondiale.

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Attentato islamico a Parigi. 12 morti e 8 feriti gravi. Oggi è un giorno triste e dobbiamo essere tutti solidali con la Francia. È stato un attacco all’Occidente, alla libertà di stampa, alla libertà individuale.
A differenza di New York, Madrid, Londra, … , quello di oggi è stato un duro colpo a un nostro simbolo, la satira, fondamento della nostra cultura fin dai tempi dell’antica Grecia e dell’illuminismo, come elemento di democrazia e libertà.

Io penso che bisogna essere sensibili alle differenze, perché il mondo è bello così vario, e lasciare a chiunque la libertà di pensiero. Rispettiamo le idee altrui, finché queste non ledono la nostra sfera di libertà individuale o sono fondate proprio sul distruggerla. A quel punto, dobbiamo difenderci.

Quando un’idea si vuole imporre con la morte e con il terrore, l’idea è una idiozia o le persone che la venerano sono idiote o entrambe. Il nazismo e il comunismo erano entrambi. L’islamismo integralista è entrambi. Ci sono differenze tra i `moderati` e i terroristi: i primi sono credenti all’acqua di rose (in tutte le religioni e per tutte le idee ci sono, come i tifosi di calcio che non guardano mai una partita della propria squadra), i secondi vogliono imporre lo stato islamico, la dittatura della religione, e professano il corano, che è un manifesto di morte per i non credenti. I secondi uccidono. Oggi hanno ucciso e domani continueranno a farlo. Fino a quando l’islam non si evolverà vaccindosi dalle idee e dalle persone folli, l’occidente deve difendere la propria libertà.

Uccidere è brutto, vendicarsi è terribile, non porgere l’altra guancia è negativo, ma, talvolta, per difendere la libertà bisogna sporcarsi le mani. Come l’Europa ha combattuto il nazismo, ora deve annientare l’estremismo islamico. Non abbiamo un esercito e un dittatore folle di fronte, ma uno stato islamico in medio oriente e tanti piccoli folli in giro per il mondo pronti a uccidere e a portare terrore. È la terza guerra mondiale.

Non dobbiamo avere paura, ma essere consapevoli che è il momento di superare il buonismo, l’ipocrisia, la moderazione, la connivenza e agire. Di corsa.
I governi nazionali e l’Europa hanno l’onore e l’onere di difendere la libertà, la vita, le tradizioni, la cultura e le usanze dei cittadini. Come dice Antonio Martino `può esistere uno stato che non gestisce la scuola e la sanità; non è mai esistito uno stato senza difesa e sicurezza`. Se il fallimento dell’economia eurocratica, si dovesse unire ad una incapacità di difesa dei cittadini europei, diventerebbe alto il rischio che la xenofobia e l’odio distruggano dall’interno i principi di libertà e democrazia, con conseguenze nefaste.

Il mio invito, quindi, è che tutti i governi europei, di sinistra e di destra, e tutti i cittadini, di sinistra e di destra, credenti, agnostici, atei, bianchi, neri, gialli, … , si uniscano in una lotta serrata all’isis. Prima che sia troppo tardi.

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  1. Pingback: Strage di matrice islamica in Nigeria | Luca Cosimi – Blog in Libertà

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