Profezia in controtendenza

fitto meloni tosi
Ho scritto su Facebook un post che è stato molto seguito, dibattuto e criticato. Una profezia in controtendenza, un vero e proprio scenario, su cosa accadrà nel centrodestra dei prossimi tempi.“Dopo batosta elettorale tremenda alle elezioni regionali 2015 senza esclusione di colpi con il Partito Democratico che vincerà anche in Veneto e neanche la Puglia tornerà al centrodestra per divisioni inconcepibili, a fine 2016 ci saranno primarie nazionali. Grazie all’accordo preliminare con Flavio Tosi, Fitto vincerà la primarie. A sorpresa il secondo classificato sarà Alessandro Cattaneo, appoggiato da un elettorato giovane e liberale; grande flop per Matteo Salvini e per la Gelmini, candidata ufficiale di forza Italia; Passera e Alfano non prenderanno neanche il loro voto. Nel 2017, in primavera, ci saranno elezioni anticipate e il leader del centrodestra sarà Fitto con il suo braccio destro Tosi e il rampante Cattaneo. Il centrodestra si presenterà con un programma liberista, scritto da Antonio Martino come nel 1994. Nel centrosinistra il duo RenziCivati, diventato ormai leader dell’area sinistra. Cinque stelle dato per scomparso. Il 26 aprile Fitto batterà Renzi al primo turno. Scommettiamo?”

La mia analisi è fantapolitica, ma anche una cosa seria, anzi SERISSIMA. Gli scenari e le possibili variabili servono per capire come muoversi, non è questione da ubriachi. Qui manca l’econometria e la statistica, ma in generale da economista sono abituato a ragionare in questa maniera. Tanto più gli imprenditori e i politici devono ragionare sui possibili scenari ed è sempre sottile la differenza tra fantapolitica, possibilità politica e real politik. Nel 1992 chi avrebbe pensato alla successiva grandiosa discesa in campo di Berlusconi? Se qualcuno avesse fatto un post sulla discesa in campo di Silvio nel 1994 gli avrebbero dato dell’ubriaco?

fitto berlusconiIn camera mia a San Vincenzo ho appeso un articolo del corriere della sera del 2006 o giù di lì “Berlusconi e il suo erede”, in cui una penna autorevole come Angelo Panebianco ipotizzava una scalata a due tra Fini e la Moratti, con la seconda con grandi probabilità di successo come nuova leader del centrodestra futuro. Era uno scenario, che poi non ha avuto nessun risultato…zero di zero…ma la domanda rimane, visto che è passato quasi un decennio…chi sarà il successore di Berlusconi? Nel 2018, anno delle elezioni se non cade il governo prima, il mio amatissimo Silvio avrà 82 anni, Matteo Renzi 43…inutile negare la differenza anagrafica. Che il futuro leader sia Fitto o Cattaneo o la Gelmini o Parisi o uno della Lega (Salvini?) o di Fratelli d’Italia (Giorgia Meloni, che pure mi ero dimenticata nel post su FB … chissà qual è il motivo del lapsus …), è tutto da vedersi e non è assolutamente un gioco.

Luca Cosimi – Blog in Libertà

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