Scuola laica e Dicembre interreligioso

SCUOLA LAICA E DICEMBRE INTERRELIGIOSO

stato chiesa Secondo me la scuola deve essere LAICA per rappresentare il punto di base di una società aperta. Arroccarsi su posizioni conservatrici, come mantenere il crocifisso in aula, non è una difesa, ma un indebolimento della nostra identità.
L’identità dell’Occidente si basa sulla libertà e questo valore permette ad ogni persona nella propria individualità di credere in una religione: il crocifisso si porta al collo se si crede nella dottrina cattolica; la foto del Presidente della Repubblica italiana o, meglio, la bandiera italiana, simbolo comune perpetuo, si pone in bella vista in classe.

Libertà, infatti, è anche rispetto delle minoranze e se l’Italia è per tradizione in gran parte cattolica, questo non significa trasformarsi in una dittatura della maggioranza, altrimenti il nostro popolo si mette sullo stesso piano di chi evidentemente ha uno sviluppo sociale, purtroppo ancora, inferiore e per il quale è ben auspicabile un salto di qualità illuministico. Chiedere parità di trattamento e vero rispetto reciproco, significa anche per noi fare un passo avanti.

Se tanti di noi amano passare il Natale con la famiglia, a cantare i canti tipici, a scambiarsi i doni, a fare il presepe e l’albero i giorni prima, tutto questo non può essere obbligato nelle scuole moderne dove la diversità non deve essere un peso per i bambini, ma un valore aggiunto.

Come mi hanno fatto notare amici ieri sera, nel mese di Dicembre ci sono varie feste religiose: 6 Dicembre la festa della luce Chanuccà ebrea, il 24 la festa Mawlid islamica, il 25 Natale, ecc. Perchè non parlare di questo a scuola con sana grande apertura mentale di cui abbiamo tanto bisogno? Se pensiamo che un valore e un’identità siano forti, che paura c’è di perdeli?

E’ per questa ragione che ritengo che una visione laica interreligiosa sia più positiva, soprattutto in un momento in cui la guerra di religione continua a affliggere il nostro mondo. Con una sua posizione estrema, penso che il preside lombardo non abbia colto tutta questa visione.

cavour Mi dissocio, altresi, da quelli che usano la religione per fare campagna elettorale, dato che credo fermamente nel principio espresso dal grande CavourLibera chiesa in libero stato” e nella libertà di coscenza individuale. Qual è il vostro pensiero a riguardo?

Luca Cosimi – Blog in Libertà

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