San Vincenzo: Appello al Bello

aerea_1L’amministrazione di San Vincenzo si è dimenticata della bellezza. Arriva l’estate con flotte di turisti e noi ci presentiamo ancora una volta con il palazzo comunale in condizioni disastrate, la spiaggia allo sbando e le sagrette.

Sul primo punto la soluzione era: vendere le ex fucini (tutti i volumi) in un project financing e praticamente senza sborsare una lira sistemare palazzo Alliata e tutta la piazza che sarebbe stata anche più grande e vista mare. Fattibile perché ci sono imprenditori pronti a farlo e noi cittadini avremmo un comune bello e sistemato. Tutto fermo. Tutto bloccato. Per riparare un palazzo non storico ormai come quello sulla destra ci vuole più di un milione di euro, per quello storico sulla sinistra quasi due. Per farlo, va fatto il progetto alternativo che SìAmo San Vincenzo propone da sempre, ma manca il coraggio. Spero che non dovremo tornare nel 2019 come nel 2014 con il rendering gigante a spiegare il progetto alla cittadinanza in piazza della Vittoria, ma siamo pronti a rifarlo.

Il Palazzo della cultura, Villa Alliata e piazza Mischi possono diventare il cuore storico e culturale del nostro paese, riprendendo il progetto dei percorsi d’arte e facendo proiezioni e iniziative come negli anni ’80. Non capisco perchè non si faccia un passo avanti. Per ora tante chiacchiere e pochi fatti.
Per la spiaggia, è deleterio presentarci con sassi, legni, alghe e poca sabbia. Di recente ho fatto una interrogazione in consiglio comunale e mi hanno risposto che è meglio pulire poco perché la spiaggia naturale sennò si “sciupa” e la pulizia verrà limitata al minimo. Inconcepibile per un paese turistico. La spiaggia bella va riscoperta con la collaborazione delle attività balneari, ma, intanto nessun aggiornamento del piano spiaggia.
Per il discorso delle sagrette, infine, il discorso è semplice: l’amministrazione non fa nulla per chi fa impresa e commercio cercando di stare aperto tutto l’anno. Il pd amministra a danno dei cittadini e di chi cerca di fare impresa. I banchetti, regolari o abusivi, fanno male al commercio fisso che dà lavoro e aspetta tutto l’anno la stagione estiva. Per evitare gli eccessi, vanno limitati in uno spazio, nella tipologia di prodotto e, soprattuto, nel numero facendo un bando pubblico che dia priorità alle attività fisse di San Vincenzo che vogliono fare qualcosa di complementare e ai cittadini di San Vincenzo. La nostra proposta, inoltre, è di avere dei punti vendita uguali per tutti, belli a forma di gabine per il mare, come nel nord Italia li troviamo a forma di baita. Per le sagre si è superato ogni limite e ad essere puniti sono i nostri ristoratori. Le peggiori di tutte sono le sagre di partito. Potrebbero fare le feste senza offrire cibo, specialmente nel periodo clue di agosto. Per me è concorrenza sleale oltre ad essere slealtà politica verso i propri cittadini e piccoli imprenditori soprattutto in un momento di crisi. Eliminare tutte le sagre è di pari importanza al ridurre le tasse, che invece aumentano (rifiuti +5%). Spero che questo mio appello al bello venga ascoltato.
Luca Cosimi – Blog in Libertà
Consigliere Comunale SìAmo San Vincenzo
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