SAN VINCENZO: meno sagre e sagrette, prima i nostri ristoratori. #giuntalora

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Si è superato il limite: le troppe sagre, sagrette, feste di partito, banchettate, street food danneggiano e fanno concorrenza sleale. E’ #giuntalora di cambiare la situazione. Ecco la mozione che ho protocollato e verrà discussa al prossimo consiglio comunale di San Vincenzo venerdi 29 luglio. Da questo fine settimana inizia pure la raccolta firme tra ristoratori, bar e pizzerie per chiedere una revisione del sistema di sagre e sagrette che danneggiano slealmente chi lavora e si fa il mazzo pagando troppe tasse. Spero che l’amministrazione pensi al bene comune e a cosa è più vantaggioso per la cittadinanza, votando a favore di questa mozione.

Mozione: AREA FESTE E SAGRE

Premesso che: – la crisi economica ha ridotto la disponibilità di spesa delle famiglie, ripercuotendosi inevitabilmente sul livello di consumi medio anche per chi viene a San Vincenzo avendo una seconda casa; – dovrebbero essere premiati gli sforzi degli imprenditori e ristoratori locali di restare aperti tutto l’anno nonostante le troppe tasse che ci sono in Italia e la stagionalità che riduce la gran parte del lavoro al periodo di stagione balneare; – bisognerebbe puntare su un turismo di maggiore qualità e ogni segnale in questa direzione è rilevante e determinante; – oltre alle sagre e sagrette negli spazi preposti, l’amministrazione si è impegnata ad organizzare manifestazioni e mercatini di street food e simili con banchetti di scarsa qualità; – non sono mai stati fatti veri sforzi per migliorare le strutture e gli spazi dove vengono svolte le sagre; – è presente un malcontento diffuso, perchè si è superato ogni limite: le sagre (come i mercatini di street food) spiazzano i potenziali clienti sia nella scelta di dove cenare sia nella decisione di dove passare il dopo cena; – il danno è non solo verso chi si impegna per fare impresa, ma anche, di conseguenza, verso i lavoratori delle attività ristorative fisse, perché se la stagione non va bene, magari non avranno la possibilità di lavorare d’inverno, creandosi così un circolo negativo vizioso.

Considerato che: – le sagre e sagrette danneggiano l’immagine di San Vincenzo, essendo sponsorizzate in modo spropositato, anche nella locandina degli eventi a San Vincenzo, perchè negli anni la tutela igienica delle strutture è stata precaria, nella maggior parte dei casi, tranne eccezioni, non vengono proposti prodotti di qualità e tanto meno a chilometro 0; – soffermandosi sulle condizioni igieniche, andrebbero fatti dei controlli urgenti per capire la situazione del locale magazzino e della cucina ripristinando le condizioni basilari di non ingresso di infestanti; – le sagre e sagrette danneggiano bar, ristoranti, pizzerie e tutti quei pubblici esercizi con un’evidente concorrenza sleale;
– si dovrebbe spingere per una maggiore collaborazione tra associazioni, grandi o piccole, evitando che ci siano come oggi manifestazioni unilateriali, prive di rendicontazione e dei necessari controlli. – ci dovrebbe essere un maggiore controllo sul tipo di prodotti usati e sull’attività svolta sia per favorire il consumo di prodotti tipici locali sia per evitare, in modo trasparente e assoluto, il rischio che le sagre non siano forme di autofinanziamento associativo sociale, ma illecito finanziamento o accaparramento di beni personali da parte di possibili organizzatori; – si dovrebbero favorire e incentivare altre forme di autofinanziamento delle associazioni.

Il consiglio comunale di San Vincenzo impegna l’Amministrazione a:

1) Riprendere immediatamente in mano la gestione dell’area feste.

2) Provvedere a contattare le autorità preposte per dei controlli igienici urgenti.

3) Provvedere all’adeguamento delle strutture.

4) Regolamentare in modo adeguato l’area feste per cui:

già dal 2016: – i partiti o movimenti politici che intendono organizzare delle manifestazioni non possono più realizzare attività di ristorazione; – le associazioni che hanno organizzato o organizzeranno feste dovranno presentare una rendicontazione generale dell’attività svolta, dei prodotti usati, dei fornitori (bolle di trasporto, fatture) e dell’incasso; – si inserisce la figura del responsabile per la sicurezza sanitaria ed alimentare che sia presente in cucina e responsabile per tutti i volontari.

Dal 2017: – vengono limitati i giorni di sagra da aprile a giugno e da settembre a ottobre, limitando le sagre culinarie in luglio e agosto solo a casi eccezionali e, comunque, per non più di 3 giorni; – si consentono le sagre solo in caso di organizzazione e collaborazione congiunta tra due o più associazioni riconosciute; – si stabiliscono canoni culinari che dovranno essere rendicontati al Comune alla fine della sagra: uso di prodotti solo concernenti la tematica della festa in essere, limitato ampliamento del menu solo con prodotti agricoli e artigianali locali a chilometro 0; – organizzare annualmente una sessione di aggiornamento per chi organizza sagre da volontari sulla sicurezza alimentare e sull’igiene.
Dott. Luca Cosimi – Gruppo Consiliare SìAmo San Vincenzo

Luca Cosimi – Blog in Libertà

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