Il mio NO al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016

 

Mi espongo a favore del no al referendum di domenica prossima. con alcuni simpatizzanti di siamo san Vincenzo saremo rappresentanti del no al seggio elettorale, sperando che tutto il processo democratico non veda problemi di brogli.

Le motivazioni sono molteplici. la prima è di merito: la riforma è scritta male, toglie libertà e democrazia al cittadino, crea un senato fatto di nominati. un sindaco e un consigliere regionale dovrebbero fare due lavori e alla fine non ci saranno risparmi.
la riforma doveva essere fatta meglio, prevedendo un senato seriamente federale o ancora meglio abolito, un presidente della Repubblica eletto dal popolo, un federalismo fiscale basato sui comuni, una semplificazione negli articoli economici non toccati qui
per avere più libertà e mercato.

voto no alla schiforma renziana anche perché nel metodo è un disastro. la costituzione rappresenta le regole del gioco e, infatti, nel 1948 la costituzione fu un compromesso tra liberali, cattolici, laici, comunisti; oggi, invece, è stato il governo a
traino e non il parlamento e le votazioni sono state di fatto dei voti di fiducia, ai quali non si sono potuti sottrarre anche membri del Pd, che sono giustamente critici alla riforma. Se Malauguratamente vincesse il si, nascerà un partito unico della nazione
dalle ceneri del Pd e questo sarà un grave rischio per la democrazia, perché in caso di vittoria elettorale avrà il controllo della maggioranza dei comuni, delle regioni, della camera, del senato, presidente della Repubblica e corte costituzionale. Un potere
enorme nelle mani di una persona sola e del gruppo con lui. un altro problema, infatti, sarà il connubio con la legge elettorale, per la quale un drappello di pseudonominati capo lista renziani andrà a controllare la camera in caso di vittoria. Renzi diventerebbe
così un dittatore dalla faccia buona e dall’animo di venditore di pentole. se, invece, vincesse un’altra compagine come il cinque stelle o il centrodestra, questa non potrà portare avanti nessuna politica perché oltre al presidente della repubblica di parte come successo in passato anche il senato
sarà di blocco.

il mio appello, quindi, è per votare in massa no, sia per bocciare la pseudo riforma fatta per interessi personalistici sia per mandare a casa renzi. Ho, infatti, votato Renzi alle primarie del 2012 perché pensavo che avrebbe ridotto la spesa pubblica
e le tasse, invece ha fatto l’opposto e ora con una politica spendi e spandi abbiamo il debito più grande di sempre che peserà sui nostri figli. Sbagliai. non facciamo, quindi, farci prendere in giro. il futuro passa per il no e nella ricostruzione di un dibattito
politico democratico tra un centrosinistra moderno social-democratico e un centrodestra che riunisca idee e persone liberali, moderate, conservatrici e riformiste. non ci sono ragioni per cui sani elettori di destra e sinistra votino per la mota grigia di
renzi.

secondo me, concludo, a San Vincenzo ci sarà un grande risultato per il no, perché tanti elettori del Pd voteranno no. mi domando: se vince il no, il segretario roventini rinuncerà finalmente a uno dei due incarichi che ha? oltre a non concludere nulla
come assessore, anche nella politica del partito democratico avrebbe fallito.

Luca Cosimi – Blog in Libertà

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