Interventi urgenti e contingenti per la sicurezza urbana

MOZIONE: INTERVENTI URGENTI  E CONTINGENTI PER LA SICUREZZA URBANA

Preso atto che che:

– da quanto si apprende dagli organi di informazione da diversi mesi a San Vincenzo e nei Comuni limitrofi si consumano furti, razzie ed atti vandalici; si riportano furti nelle
private abitazioni e in locali pubblici, come il bar della stazione; recentemente un anziano conosciuto è stato trovato morto in casa dopo un furto.

– non sono stanziate risorse sufficienti a livello nazionale per le Forze dell’ordine e, nonostante gli immensi sforzi di queste, le aree non urbane o periferiche come la nostra,
rischiano di essere controllate meno del necessario o addirittura abbandonate a se stesse;

– secondo i dati ufficiali della polizia sono nella città di Livorno (contesto comunque urbano) nel 2015 ci sono stati 357 furti con destrezza, 265 furti in abitazione, 43 furti
con strappo, 434 furti in esercizi commerciali, 633 furti di motorini e automezzi;

– secondo i dati Istat negli ultimi anni sono aumentati i reati contro il patrimonio, in parte anche per effetto della crisi economica;

– oltre ai casi di malavita da parte di gruppi semiorganizzati pure stranieri (comunitari e non) magari specializzati in aspetti dell’illegalità (furto auto), è necessario prestare
attenzione alle Mafie; secondo il prefetto di Firenze Alessio Giuffrida (30 settembre 2016)
 “Pur in assenza di conclamate ‘reti mafiose’ nella nostra regione – ha aggiunto – è assolutamente basilare controllare costantemente il territorio per evitare che sintomi di criminalità
organizzate penetrino nel nostro tessuto produttivo e sociale. Ciò richiede una ancor più forte attenzione e un’azione finalizzata e tempestiva da parte di tutti gli attori a tutela della legalità”.

Premesso che:

– a San Vincenzo ci sono molte case chiuse durante l’inverno, che potrebbero essere più facile preda per malviventi più o meno organizzati;

– secondo l’ultimo censimento e i dati anagrafici, oltre metà della nostra popolazione è costituita da cittadini con oltre 65 anni di età, i quali hanno maggiori rischi di incolumità
nel caso di furto in casa;

– ci sono molte famiglie con bambini, residenti, ma soprattutto in estate, essendo la nostra località evidentemente molto frequentata da questo tipo di turisti;

– in vista della primavera e della prossima stagione estiva, dobbiamo cercare di migliorare la reputazione e l’immagine sulla sicurezza e la legalità nella nostra cittadina, sia
per evitare un passaparola negativo sia per garantire effettivamente una efficiente ed efficace sicurezza per i residenti, i non residenti e i turisti.

– sono numerose le esperienze messe in atto in realtà locali di tutti i colori politici, città come Genova, Firenze, L’Aquila, Sassuolo, Arezzo, che hanno fatto ricorso all’utilizzo
di associazioni volontarie di cittadini-osservatori per la sicurezza.

Considerato che:

– quanto stabilito dal legislatore nell’art. 8 della Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali di tutela e rispetto della vita privata
e familiare, in particolare nel primo comma, che così sancisce “ogni persona ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, del suo domicilio”;

– lo Stato italiano, firmando il Trattato suddesso si è assunto l’onore di rispettare e proteggere i diritti in esso stabiliti. Di conseguenza, non solo esso si deve impegnare a
non violarli, ma deve anche impegnarsi attivamente affincHè questi siano effettivamente tutelati. Qualora invece, di feonte a una situazione conclamata di violazione, lo Stato non si attivi per ristabilire la situazione di diritto, esso diventa complice della
violazione, lo Stato non si attivi per ristabilire la situazione di diritto, esso diventa complice della violazione e, seppur in via per così dire “indiretta”, viola palesemente la Convenzione firmata;

– il Sindaco, quale ufficiale del Governo, può adottare, con atto motivato, provvedimenti anche contingibili e urgenti al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano
l’incolumità pubblica e la sicurezza urbana, con provvedimenti preventivamente comunicati al Prefetto anche ai fini della predisposizione degli strumenti ritenuti necessari alla loro attuazione;

– secondo il D.Lgs. 18 agosto 2000 n.267 (TUEL) Art. 54.( Attribuzioni del sindaco nei servizi di competenza statale), come sostituito dall’art. 6 della legge n. 125 del 2008, il
Sindaco, nell’esercizio delle sue funzioni, concorre ad assicurare anche la cooperazione della Polizia locale con le Forze di Polizia statali, nell’ambito delle direttive di coordinamento impartite dal Ministro dell’Interno – Autorità nazionale di pubblica
sicurezza;

– in base all’art. 18 della legge n.128/2001 le forze armate possono essere utilizzate (per programmi con durata massima di 6 mesi) per pattugliare, sorvegliare e monitorare aree
urbane ad alto rischio o tasso di criminalità o ritenute sensibili;

– la Corte Costituzionale, con sentenza n. 169/2009 si è pronunciata sul D.M. 5 agosto 2008 il cui articolo 1, configura la “sicurezza urbana”
come “bene pubblico da tutelare attraverso attività poste a difesa, nell’ambito delle comunità locali, del rispetto delle norme che regolano la vita civile, per migliorare le condizioni di vivibilità nei centri urbani, la convivenza civile e la coesione sociale”
.

 

Fatte queste premesse e considerazioni, nonché preso atto dell’urgenza e contingenza di intervenire, in quanto la nostra è certamente un’area sensibile, il Consiglio Comunale di
San Vincenzo impegna il Sindaco e la Giunta a:

– stabilire immediatamente un Tavolo per la sicurezza che si riunisca a scadenza semestrale tramite incontri con amministrazioni comunali limitrofe e tutte le forze dell’ordine
per fare il punto della situazione, che verrà sistematicamente riportato al Consiglio comunale successivo;

– creare un database serio con il supporto delle forze dell’ordine sul numero di crimini, denunce e furti nel nostro territorio così che possa essere reso pubblico il trend di andamento
nel tempo;

– attivarsi presso le autorità competenti al fine di richiedere la presenza di un contingente delle forze armate congruamente dimensionato con scopo di sorveglianza, pattugliamento
e monitoraggio;

– prevedere nel Bilancio preventivo 2017 uno stanziamento per una maggiore presenza sul territorio di telecamere pubbliche di sorveglianza a circuito chiuso e relazionare al Consiglio
comunale lo stato dei fatti attuale in materia di video sorveglianza;

– creare una maggiore collaborazione e scambio di informazioni pure con le Agenzie private di sicurezza;

– chiedere a tutte le forze dell’ordine e ai vigili urbani un impegno massimo con controlli e pattugliamento costante e coordinato di centro e periferie;

– attivarsi, d’intesa con il Prefetto, al fine di avviare le procedure per istituire organismi di cittadini-osservatori volontari non armati che possano collaborare in attività
di informazione alle Forze di Polizia, sulla base delle normative sovraordinate.

 

Le leggi non vegliano sulla verità delle opinioni ma sulla sicurezza e l’integrità di ciascuno e dello Stato” John Locke

Luca Cosimi – Blog in Libertà

Ps. Questa mozione è stata, purtroppo, rigettata dal consiglio comunale di San Vincenzo del 21/12/2016.

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